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25/09/2006 Las Vegas
Ci svegliamo per 10.30, decidiamo di saltare la colazione e di pranzare direttamente al Mc Donald’s dentro al nostro hotel. Subito dopo decidiamo di incamminarci per vedere lo Strip di giorno… Grave errore… Anche se è il 25 Settembre qui siamo in mezzo al deserto, e all’una di pomeriggio ci saranno circa 40 gradi all’ombra… Facciamo comunque in tempo a vedere il Sahara, il Circus Circus, il Ceasar’s Palace, con tanto di Colosseo e fontana di Trevi. Ma soprattutto, vediamo il Venetian. Secondo me il più bel hotel e casinò di Las Vegas. Piazza San Marco, il ponte di Rialto, quello dei Sospiri, il Campanile di San Marco, con anche gondole e gondolieri che cantano “O sole mio…”. Qui le cose quando le fanno le fanno in largo. Vediamo anche il Paris, con la riproduzione della Torre Eiffel e l’Arco di Trionfo. Che città Las Vegas, in 10 minuti puoi andare da Roma a Parigi o da Venezia a New York… Il caldo comunque ci sta uccidendo, decidiamo quindi di tornare allo Stratosphere e di passare il resto del pomeriggio a pazzeggiare in piscina. Con mia grande gioia scopro che la piscina è dotata di canestri ai bordi della vasca. Non perdo quindi occasione per mostrare la mia classe ai poveri americani che non possono che ammirare una simile dimostrazione di superiorità del basket europeo su quello americano (eeeh beh!). La sera, dopo una ottima pizza da Mamma Ilardo’s (non chiedetemi il perché dei nomi…) andiamo ad acquistare i biglietti per l’Insanity Ride! Ci facciamo la fila, entriamo in ascensore e saliamo fino alla vetta della torre. 300 metri in meno di 30 secondi… Dopodichè, ci rechiamo verso la nostra giostra, mostriamo i biglietti e in meno di 10 minuti siamo su. Praticamente l’Insanity Ride è un giro su una giostra composta da un braccio meccanico che porta fuori dalla torre, nel vuoto, 4 coppie di sedili che vengono poi fatto roteare dal braccio stesso. Per effetto della rotazione, i sedili si inclinano, e ci si trova a 300 metri d’altezza a guardare giù roteando su sé stessi… Stupendo, altro che Gardaland, vedere tutte le luci di LV da 300 metri d’altezza, vedere il vuoto sotto di sé, tutto fantastico. Finito il giro, scattiamo le foto di rito al panorama di LV. Una distesa di luci incredibili. Io credo che se spegnessero LV per una notte, l’Africa mangerebbe per 10 anni. Scendiamo, e ovviamente, andiamo a giocare. Che persone saremmo altrimenti? Venire a Las Vegas e non giocare sarebbe come andare ad Amsterdam e non drogarsi o andare a mignotte. Iniziamo entrambi con le slot machine, ma dopo un po’ io mi rompo visto che bisogna solo schiacciare un pulsnate. Mi sposto cosi ai videopoker, dove almeno gioco un po’. Thomas invece consuma i suoi soldi nelle slot. Si vede che la fortuna è dalla mia, visto che dopo un po’ imbrocco un poker di 2 che mi fa vincere 155 dollaro con i 20 che avevo giocato… Perfetto, non sono uno che tira la corda. Incasso, e me ne vado felice. Posso dire di andarmene da vincitore da Las Vegas… Torniamo in camera, prepariamo le valigie e alle 2 siamo a letto. Domani il Grand Canyon ci aspetta.
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