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13/09/2006 San
Francisco
La sveglia
suona alle 9.00… La voglia di uscire e vedere questa stupenda città
non ci fanno nemmeno sentire la stanchezza. Dopo una rapida
colazione in motel con caffè americano (orrendo) e un muffin, ci
dirigiamo al Fisherman’s Wharf, ovvero la zona dei moli di San
Francisco.
Purtroppo la
nostra prima giornata in terra Americana è nuvolosa e nebbiosa. San
Francisco è così. San Francisco è California, ma se credete di
trovare sole e caldo tutto l’anno siete nel posto sbagliato. A San
Francisco anche d’estate non si raggiungono mai temperature elevate,
anzi. La baia poi è caratterizzata dalla presenza quasi costante di
una cappa di nubi che ormai rappresentano una caratteristica propria
della città, al pari delle salite e discese e dei cable cars.
Per questo non
riusciamo a vedere il simbolo della città e forse della California
intera. Il Golden Gate, il favoloso ingresso della città, forse il
ponte più bello e maestoso al mondo.
Fa niente, sarà
per domani. Oggi ripieghiamo su altre destinazioni. Passeggiamo un
po’ per il Fisherman’s Wharf tra i mille negozietti di souvenir e
boiate varie. Tutti in mano ai cinesi… Ma siamo a Frisco o a
Mirandola? La fame ci assale… E’ metà mattina, ma perché non
concederci un hamburger e patatine da In&Out? E infatti, perché no?
Ce lo concediamo, anche se come fast food In&Out non è granchè…
Subito dopo ci prendiamo un po’ di tempo per ammirare e fare qualche
foto ad Alcatraz, che sorge su un’isoletta nella baia, proprio
davanti alla città. Nonostante la nebbia è ben visibile per fortuna.
Certo, non è niente di che, ma è pur sempre il carcere più famoso al
mondo, anche se oggi è chiuso ed è solo una meta per turisti. Ad
Alcatraz nella prima metà del XX secolo ha alloggiato anche Al
Capone. La Tv e il cinema l’hanno poi reso famoso, ed è quindi
normale che attiri comunque l’attenzione e la curiosità.
La tappa
successiva è il Pier 39, il molo 39, ormai trasformato in un centro
commerciale all’aperto, con negozi e ristoranti. Qui c’è anche
l’Hard Rock Cafè di San Francisco. Entriamo, diamo un occhiata ai
vari cimeli, tra i quali spiccano la giacca di Jimi Hendrix usata a
Woodstock e le chitarre di miti come Kurt Cobain, BB King e Pete
Townshed. Ci fermiamo anche per pranzare, con la solita combinazione
made in USA panino, carne in mezzo e patatine come contorno.
Dopo pranzo ci
fermiamo ad ammirare i leoni marini che sostano perennemente sulle
zattere costruite proprio per loro nelle acque del Pier 39. Puzzano
da morire, ma sono anche loro un simbolo della città ormai, e
attirano moltissimi turisti e curiosi.
Ma è il momento
di metterci in cammino… Partiamo in direzione Coit Tower, una torre
costruita su una collina da cui si gode di un’ottima vista della
città. Trovare l’accesso alla collina non è semplice, ma per fortuna
arriva in nostro soccorso un passante e ci dice dove andare… Dite
quello che volete, gli americani sono nettamente più gentili di noi
italiani. Qui senza nemmeno bisogno di chiedere ti danno una mano…
In Italia se un turista mi chiede un’informazione lo mando dalla
parte sbagliata solo per il gusto di essere bastardo… Comunque, con
nostra somma gioia ci accorgiamo che per arrivare alla Coit Tower
bisogna fare un numero spropositato di scalini… Ma ormai ci siamo, e
andiamo. Arriviamo su stremati, ma la vista meritava un po’ di
fatica. Peccato per la nebbia e le nubi, in una giornata serena il
panorama sarebbe stato fantastico.
Ma è il primo
giorno, la fatica e il peso delle 9 ore di fuso orario non si
sentono, quindici rimettiamo in marcia, destinazione distretto
finanziario, dove ammiriamo l’edificio più famoso della città, la
Trans American Pyramide, che purtroppo dopo l’11 settembre non è più
visitabile. Mentre scattiamo qualche foto veniamo anche agganciati
da una donna che tenta di farci entrare in una di quelle sette
strane che si vedono nei film, gli “Scientologists” o qualcosa del
genere, ora non ricordo. Ci fa vedere un libro dove presentano le
loro teorie sulla creazione del mondo e cazzate del genere… Con una
scusa ci stacchiamo e ce ne andiamo… Già non mi interessa la mia di
religione, figuratevi se ne voglio un’altra…
Visto che siamo
a Frisco, non si può non fare un giro sui Cable Cars, un simbolo
della città. Prendiamo quindi il Cable, dal distretto finanziario
fino a Chinatown, dove scendiamo per vedere un po’ la Chinatown più
grande del mondo. In realtà sembra di essere al bowling a Mirandola,
ma tutto sommato è una bella esperienza. Non sembra nemmeno di
essere in una città americana. Il brutto però viene dopo la visita a
Chinatown… Infatti ci aspetta una chilometrica camminata per tornare
al Motel in Lombard Street, tra i saliscendi di San Francisco.
Teniamo duro, e arriviamo stremai in Motel. Come primo giorno non
c’è male, se saranno tutti cosi moriremo in 2 settimane. Abbiamo
solo la forza di farci una doccia ed andare a cenare da Round Table
Pizza, poi il fuso e la stanchezza si fanno davvero sentire…
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La Coit Tower |
Lombard Street |
La Trans American Pyramide |
Alcatraz |
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