Milano - San Francisco

San Francisco

San Francisco

San Francisco - Roseville

Sacramento

Roseville - San Francisco

San Francisco - Monterey

Monterey - Solvang

Solvang - Los Angeles

Los Angeles

Los Angeles

Los Angeles

Los Angeles - Las Vegas

Las Vegas

Las Vegas - Williams

Grand Canyon

Monument Valley

Williams - Las Vegas

Las Vegas - Death Valley

Beatty - Bakersfield

Sequoia National Park

Yosemite National Park

Sonora - Roseville

Roseville - San Francisco

San Francisco - Milano

 

13/09/2006  San Francisco

 

La sveglia suona alle 9.00… La voglia di uscire e vedere questa stupenda città non ci fanno nemmeno sentire la stanchezza. Dopo una rapida colazione in motel con caffè americano (orrendo) e un muffin, ci dirigiamo al Fisherman’s Wharf, ovvero la zona dei moli di San Francisco.

Purtroppo la nostra prima giornata in terra Americana è nuvolosa e nebbiosa. San Francisco è così. San Francisco è California, ma se credete di trovare sole e caldo tutto l’anno siete nel posto sbagliato. A San Francisco anche d’estate non si raggiungono mai temperature elevate, anzi. La baia poi è caratterizzata dalla presenza quasi costante di una cappa di nubi che ormai rappresentano una caratteristica propria della città, al pari delle salite e discese e dei cable cars.

Per questo non riusciamo a vedere il simbolo della città e forse della California intera. Il Golden Gate, il favoloso ingresso della città, forse il ponte più bello e maestoso al mondo.

Fa niente, sarà per domani. Oggi ripieghiamo su altre destinazioni. Passeggiamo un po’ per il Fisherman’s Wharf tra i mille negozietti di souvenir e boiate varie. Tutti in mano ai cinesi… Ma siamo a Frisco o a Mirandola? La fame ci assale… E’ metà mattina, ma perché non concederci un hamburger e patatine da In&Out? E infatti, perché no? Ce lo concediamo, anche se come fast food In&Out non è granchè… Subito dopo ci prendiamo un po’ di tempo per ammirare e fare qualche foto ad Alcatraz, che sorge su un’isoletta nella baia, proprio davanti alla città. Nonostante la nebbia è ben visibile per fortuna. Certo, non è niente di che, ma è pur sempre il carcere più famoso al mondo, anche se oggi è chiuso ed è solo una meta per turisti. Ad Alcatraz nella prima metà del XX secolo ha alloggiato anche Al Capone. La Tv e il cinema l’hanno poi reso famoso, ed è quindi normale che attiri comunque l’attenzione e la curiosità.

La tappa successiva è il Pier 39, il molo 39, ormai trasformato in un centro commerciale all’aperto, con negozi e ristoranti. Qui c’è anche l’Hard Rock Cafè di San Francisco. Entriamo, diamo un occhiata ai vari cimeli, tra i quali spiccano la giacca di Jimi Hendrix usata a Woodstock e le chitarre di miti come Kurt Cobain, BB King e Pete Townshed. Ci fermiamo anche per pranzare, con la solita combinazione made in USA panino, carne in mezzo e patatine come contorno.

Dopo pranzo ci fermiamo ad ammirare i leoni marini che sostano perennemente sulle zattere costruite proprio per loro nelle acque del Pier 39. Puzzano da morire, ma sono anche loro un simbolo della città ormai, e attirano moltissimi turisti e curiosi.

Ma è il momento di metterci in cammino… Partiamo in direzione Coit Tower, una torre costruita su una collina da cui si gode di un’ottima vista della città. Trovare l’accesso alla collina non è semplice, ma per fortuna arriva in nostro soccorso un passante e ci dice dove andare… Dite quello che volete, gli americani sono nettamente più gentili di noi italiani. Qui senza nemmeno bisogno di chiedere ti danno una mano… In Italia se un turista mi chiede un’informazione lo mando dalla parte sbagliata solo per il gusto di essere bastardo… Comunque, con nostra somma gioia ci accorgiamo che per arrivare alla Coit Tower bisogna fare un numero spropositato di scalini… Ma ormai ci siamo, e andiamo. Arriviamo su stremati, ma la vista meritava un po’ di fatica. Peccato per la nebbia e le nubi, in una giornata serena il panorama sarebbe stato fantastico.

Ma è il primo giorno, la fatica e il peso delle 9 ore di fuso orario non si sentono, quindici rimettiamo in marcia, destinazione distretto finanziario, dove ammiriamo l’edificio più famoso della città, la Trans American Pyramide, che purtroppo dopo l’11 settembre non è più visitabile. Mentre scattiamo qualche foto veniamo anche agganciati da una donna che tenta di farci entrare in una di quelle sette strane che si vedono nei film, gli “Scientologists” o qualcosa del genere, ora non ricordo. Ci fa vedere un libro dove presentano le loro teorie sulla creazione del mondo e cazzate del genere… Con una scusa ci stacchiamo e ce ne andiamo… Già non mi interessa la mia di religione, figuratevi se ne voglio un’altra…

Visto che siamo a Frisco, non si può non fare un giro sui Cable Cars, un simbolo della città. Prendiamo quindi il Cable, dal distretto finanziario fino a Chinatown, dove scendiamo per vedere un po’ la Chinatown più grande del mondo. In realtà sembra di essere al bowling a Mirandola, ma tutto sommato è una bella esperienza. Non sembra nemmeno di essere in una città americana. Il brutto però viene dopo la visita a Chinatown… Infatti ci aspetta una chilometrica camminata per tornare al Motel in Lombard Street, tra i saliscendi di San Francisco. Teniamo duro, e arriviamo stremai in Motel. Come primo giorno non c’è male, se saranno tutti cosi moriremo in 2 settimane. Abbiamo solo la forza di farci una doccia ed andare a cenare da Round Table Pizza, poi il fuso e la stanchezza si fanno davvero sentire…

 

 
La Coit Tower Lombard Street La Trans American Pyramide Alcatraz