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6/10/2006 San Francisco - Milano
Alle 9 la sveglia suona… Panico… Oggi sarà una giornata interminabile. Ci facciamo una doccia, carichiamo le valigie, e alle 11 lasciamo il motel. Bene, ora non ci resta che far passare 9 ore, visto che l’aereo ce l’abbiamo alle 10.30 questa sera… Oggi abbiamo deciso di visitare le Twin Peaks, le colline gemelle che sovrastano Frisco e che danno una vista impareggiabile della città. Le troviamo abbastanza facilmente, anche se purtroppo la giornata è nebbiosa e la vista viene compromessa. In più, sulle Twin Peaks spira un vento gelido e fortissimo che ci congela. Pranziamo con della roba presa da un ambulante qui sulle Twin Peaks, che si fa pagare più dell’Ambasciata di Quistello. Non sappiamo che altro fare, quindi torniamo al solito Pier 39, tanto li c’è sempre qualcosa da fare o vedere. Entriamo all’Hard Rock Cafè dove faccio un po’ di shopping. Passiamo qualche ora a girare tra i vari negozi. Salutiamo i mitici leoni marini… Ci mancherete, anche se puzzate. Alle 17.15 siamo all’Enterprise per consegnare la nostra vettura. Ciao Corolla, sei stata brava, anche se sei una macchina del cazzo. In fondo, non ci hai mai dato un problema, se si esclude l’odioso bip-bip che ci ha fracassato per tutto il viaggio quando non ci si metteva immediatamente le cinture di sicurezza… Ci facciamo chiamare un taxi, salutiamo Frisco e ci dirigiamo verso l’aeroporto. A portarci è un musulmano con il corano sul cruscotto… Madonna mia, se questo è il buongiorno meglio non prendere l’aereo. Paghiamo, 50$ mancia inclusa, entriamo in aeroporto, check-in e via. Ciao America, è stato davvero bellissimo. In aeroporto ci tocca aspettare ancora qualche ora. Thomas non cena, io mi concedo un lauto banchetto fatto di Ritz e un Twiz di dimensione famiglia. Sarà più o meno 7 chili e mezzo. Alle 9.30 ci imbarchiamo, alle 10.15 partiamo. Sotto di noi si vedono le luci della città, e nonostante ci sia la voglia di tornare e rivedere tutti, un po’ di tristezza c’è eccome. Alla fine è stato un viaggio stupendo, unico, che chiunque dovrebbe fare una volta nella vita. Le cose viste e le esperienze vissute non ci lasceranno mai, e questa è certamente la parte migliore. Il volo fino a Philadelphia è molto turbolento, ma arriviamo a destinazione in orario, alle 6.30 ora locale. E qui il dramma… 10 ore di scalo… Come faremo a farcele passare?!? Per fortuna, anche se sembra impossibile, ci passano più del previsto, anche grazie al computer e ad internet che ci fa passare qualche ora. Alle 16.30 partiamo da Phila, il volo è tranquillissimo, se non per un bambino che tira i suoi giochi in faccia a Thomas e che ogni tanto si mette a piangere e sbraitare. Dopo 8 ore siamo comunque a Milano. Siamo tornati, il viaggio è concluso. Ne è valsa davvero la pena, senza alcun dubbio… A presto America, a molto presto…
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