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20/09/2006 Solvang - Los Angeles
Come sempre la sveglia suona alle 8. Sfruttiamo il fatto che i Best Western siano i migliori motel degli Stati Uniti e ci concediamo una bella colazione. Alle 9 partiamo, alle 10 siamo già a Santa Barbara. La cittadina sembra davvero uscita da un film americano. Spiagge, palme, moli, hotel, marciapiedi lungo la spiaggia con gente sui roller, piste per skater e quant’altro. Restiamo un attimo a guardare e filmare gli skater, nella speranza che qualcuno cada e si faccia del male, cosi da poter filmare qualcosa di divertente. Non succede, peccato, sarà per la prossima volta. Decidiamo di fare un giro sul molo di Santa Barbara, e ad un cero punto ci chiediamo se siamo in California o a Riccione. Sul molo ci saranno 100 persone, e sono tutti italiani! Che palle, ma siamo dappertutto! Subito dopo vediamo 3 o 4 pullman, allora capiamo che saranno tutti di un viaggio organizzato e che li avranno scaricati momentaneamente li sul molo. Che tristezza, venire in California con un viaggio organizzato, per girare in bus e con la guida che ti dice dove andare e cosa fare… Un viaggio cosi lo si fa da soli, lo si costruisce da soli, e si decide tutto da soli. Solo cosi lo si può sentire proprio, fino in fondo. Che gusto c’è a pagare la quota e basta? LA parte più bella di un viaggio cosi è la preparazione, lo studio degli itinerari, la decisione delle mete, delle cose da vedere, e anche i possibili imprevisti che possono accadere. E poi, se vado negli USA, mica voglio stare con altri 100 italiani, voglio godermi l’America in tutto e per tutto. Ma lasciamo stare queste disquisizioni… Una nota anche su Santa Barbara, ma su tutti gli States in generale. A differenza dell’Italia, qui si trovano barboni e senzatetto praticamente ovunque, anche in luoghi di un certo livello e di villeggiatura come Santa Barbara. Il problema è abbastanza grave, ce n’è parecchia di gente che non ha di cui vivere. Sul lungomare ci imbattiamo in un distrutto che canta e suona una chitarra di cartone, oltre ai numerosi homeless che dormono in spiaggia. Lasciamo Santa Barbara alle 11.15, direzione la città degli angeli. Durante il nostro avvicinamento a L.A. il paesaggio cambia, si vede che siamo nel sud della California. Alle 14.00 siamo già in hotel. Ero preoccupato a dover guidare per le strade di Los Angeles ma alla fine di è rivelata una sciocchezza. L’hotel infatti lo troviamo subito senza problemi (ringraziamento speciale per l’occasione e per tutto il viaggio a www.viamichelin.it, davvero indispensabile). Prendiamo dunque possesso della nostra camera all’Highland Gardens Hotel, famoso hotel di Hollywood. Famoso per un triste fatto però. Nella stanza 105 di questo hotel infatti fu trovata morta Janis Joplin. Nonostante un po’ di stanchezza, decidiamo comunque di concederci un giro interlocutorio per Hollywood Boulevard. Domani la faremo molto meglio. Vediamo la Walk of Fame (ovviamente, visto che è tutta Hollywood Boulevard), ovvero la strada lastricata dalle stelle dei personaggi famosi del mondo dello spettacolo. Passiamo davanti al Grauman’s Chinese Theater, la sala di proiezioni dove vengono presentate tutte le prime mondiali dei film di Hollywood. Vediamo il Kodak Theater, sede della notte degli Oscar. Vediamo la famosissima scritta “Hollywood” sulle colline, direttamente dal centro commerciale di 5 piani a fianco del Chinese Theater. Facciamo anche un salto sul Sunset Boulevard, ma più per il nome che per qualcosa di specifico da vedere. Hollywood comunque ci accoglie con personaggi assurdi…C’è un nero vestito da diavolo, completamente truccato, c’è Superman, c’è Pippo, c’è Jack Sparrow, Zorro e Charlie Chaplin. Tutti che con i loro travestimenti cercano di guadagnare un dollaro facendo foto con i turisti. Ci sono i neri che cercano di vendere i loro cd hip-hop facendoteli ascoltare in strada. Ovviamente, ci sono gli immancabili vagabondi, ormai molto numerosi a Hollywood. Siamo distrutti però, ci concediamo una cena da Hooters (le cameriere angeline sono molto ma molto meglio di quelle di San Francisco…) e un giro in notturna per Hollywood. Domani sarà una giornata molto lunga. Downtown LA e Hollywood. Miglia percorse: 110
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